Bio-Distretto delle Lame all’EUSAIR Annual Forum: l’agricoltura biologica delle Murge al tavolo europeo

Il 18 maggio 2026, il Bio-Distretto delle Lame ha preso parte al Forum Annuale EUSAIR — la conferenza della Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica — svoltosi a Skopje, in Macedonia del Nord. Raffaella Bucci, project manager del Distretto, ha presentato il modello delle Lame Murgiane come esempio di sviluppo territoriale sostenibile fondato sull’agricoltura biologica, davanti a istituzioni europee, governi nazionali e bio-distretti provenienti da tutta la macro-regione.

Cosa è l’EUSAIR e perché conta

L’EUSAIR — EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region — è una delle quattro strategie macro-regionali dell’Unione Europea. Coinvolge dieci paesi tra sponde adriatica e ionica: Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, Serbia, Macedonia del Nord e Kosovo. Il Forum Annuale è l’occasione in cui istituzioni, regioni, enti locali e progettualità europee si confrontano sulle priorità dello sviluppo comune.

La sessione del 18 maggio — moderata da DG REGIO — era dedicata agli approcci territoriali come strumenti di trasformazione dei sistemi alimentari, con un focus specifico sul ruolo dei bio-distretti nella promozione della Dieta Mediterranea come patrimonio collettivo. Accanto al Bio-Distretto delle Lame, erano presenti la FAO (impegnata nel progetto Kolubara in Serbia), CIHEAM Bari, e rappresentanti di bio-distretti da Serbia e Croazia.

Il modello che Raffaella ha portato a Skopje

Raffaella Bucci ha raccontato al forum un territorio preciso: le Lame Murgiane, un paesaggio carsico che porta i segni di millenni di interazione tra uomo e natura — pietra, ulivi, muretti a secco, masserie. Un territorio dove quattro comuni — Ruvo di Puglia, Bitonto, Terlizzi e Toritto — e 53 realtà locali hanno costruito insieme un patto: produrre bene, rispettare l’ambiente, rafforzare la comunità.

Il Bio-Distretto delle Lame, fondato nel 2019 con due comuni e diciotto soci, è cresciuto nel tempo fino a diventare una rete che include aziende olivicole, produttrici di mandorle e ortaggi, cooperative di trasformazione, associazioni culturali, un teatro e una libreria. Tutto accomunato da un impegno verso l’agricoltura biologica, la filiera corta e la sostenibilità ambientale ed economica.

“Questi progetti — ha detto Raffaella nella sua presentazione — sono un’opportunità per consolidare il legame con la terra, il rispetto per la natura e la biodiversità. Ma anche per creare una rete tra i diversi attori del territorio, consolidare le sinergie e valorizzare le risorse che il territorio offre.”

Quattro comuni, una presenza europea

La partecipazione al Forum EUSAIR non è solo visibilità: è il riconoscimento che il modello costruito nei Comuni di Ruvo di Puglia, Bitonto, Terlizzi e Toritto è abbastanza strutturato e replicabile da essere presentato come riferimento a scala europea. Le amministrazioni comunali che sostengono il Bio-Distretto sono parte integrante di questa credibilità: il patto tra agricoltura, istituzioni e comunità locale che il Distretto incarna è esattamente ciò che le politiche europee — dalla strategia Farm to Fork agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile — indicano come direzione da seguire.

Comuni soci del Bio-distretto delle Lame e categorie degli altri soci del Bio-distretto
Comuni soci del Bio-distretto delle Lame e categorie degli altri soci del Bio-distretto

I progetti europei che alimentano il lavoro del Distretto

La partecipazione al Forum EUSAIR avviene in un momento in cui il Bio-Distretto è impegnato su più fronti europei, tutti in collaborazione con CIHEAM Bari: WINN-Organic (Horizon Europe), dedicato all’innovazione nel biologico attraverso hub di co-creazione; BIO-DISTRICT APP (Interreg VI-A Grecia-Italia), che sviluppa una piattaforma digitale partecipativa per i bio-distretti; ENFORCE, per la tutela ambientale nelle aree rurali; GRASS CEILING, per la parità di genere nell’innovazione agricola.

Sono progetti che non esistono in modo separato dalla vita quotidiana del Distretto: alimentano le conoscenze, creano connessioni con altri territori e mettono a disposizione degli agricoltori strumenti che altrimenti non avrebbero accesso.

Un territorio che parla europeo

Portare la storia delle Lame Murgiane a Skopje significa portare la storia di un territorio che ha scelto di non restare in attesa. Un territorio che lavora, si organizza, fa rete — e poi racconta quello che fa, anche fuori dai confini regionali.

Il Bio-Distretto delle Lame è disponibile a entrare in contatto con altri bio-distretti e realtà territoriali interessate a scambiare esperienze e costruire collaborazioni. Scriveteci.


FAQ

Cos’è l’EUSAIR Annual Forum? È la conferenza annuale della Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica, che riunisce istituzioni, regioni e progettualità europee di dieci paesi per confrontarsi sulle priorità dello sviluppo comune nell’area.

Cos’è il Bio-Distretto delle Lame? Il Bio-Distretto delle Lame è un’associazione che unisce agricoltori, imprese, istituzioni e cittadini dei comuni di Ruvo di Puglia, Bitonto, Terlizzi e Toritto per promuovere l’agricoltura biologica e lo sviluppo rurale sostenibile nelle Lame Murgiane.

Quali comuni fanno parte del Bio-Distretto delle Lame? Ruvo di Puglia, Bitonto, Terlizzi e Toritto, in provincia di Bari (Puglia).

Come entra in contatto il Bio-Distretto con le istituzioni europee? Principalmente attraverso la partecipazione a progetti europei — Horizon Europe, Interreg — in collaborazione con CIHEAM Bari, e attraverso eventi come l’EUSAIR Annual Forum, dove il Distretto presenta il proprio modello come esperienza replicabile.

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