Cos’è l’agrobiodiversità e perché è centrale per il futuro dell’agricoltura biologica delle Murge? Se ne è parlato il 12 luglio a Tenuta Coppa, a Ruvo di Puglia, durante l’incontro tecnico-formativo “Agricoltura biologica e tutela della biodiversità a Km0”, organizzato dal Bio-Distretto delle Lame nell’ambito del Festival del Km0. Agronomi, ricercatori e produttori del territorio si sono confrontati su un punto chiaro: la biodiversità agricola non è un tema nostalgico, ma lo strumento concreto per garantire fertilità del suolo, qualità delle produzioni e un futuro sostenibile al nostro territorio.

Un territorio che parte da dentro, non da fuori
Ad aprire i lavori è stato Mariano Fracchiolla, agronomo e responsabile del comitato delle competenze del Bio-Distretto delle Lame, che ha inquadrato il senso dell’iniziativa: un territorio integrato e autocentrato, capace di dare uniformità di intenti attorno a un’idea di ruralità che non è solo agricoltura, ma anche cultura. Il biologico, ha spiegato, ha questa forza proprio perché fa leva su risorse che arrivano dall’interno del sistema agricolo, non dall’esterno. I due temi che hanno attraversato l’intero incontro — biodiversità e agrobiodiversità — sono risultati strettamente connessi alla fertilità e alla stabilità dei nostri agroecosistemi.
L’agrobiodiversità come garanzia di futuro
Il Prof. Pietro Santamaria (Uniba, docente di Orticoltura) ha ribadito come il territorio delle Murge sia espressione diretta di agrobiodiversità: non un discorso da custodire per affezione, ma una condizione necessaria per la sostenibilità a tutti i livelli. Le tecniche agronomiche tradizionali e la varietà del materiale genetico locale — popolazioni vegetali autoriprodotte nel tempo dagli stessi agricoltori — hanno garantito produzioni ottimali anche riducendo gli input esterni, contribuendo così alla riduzione dei gas climalteranti.
La Puglia, ha sottolineato Santamaria, è tra le regioni italiane più importanti per le risorse genetiche vegetali, in particolare in orticoltura. Recuperare le varietà locali non è solo un’operazione identitaria: costituisce un vero serbatoio di geni per il miglioramento genetico futuro, anche dal punto di vista organolettico.
Il biologico non basta se resta uno slogan
Il Dott. Gaetano Paparella (Associazione Biol Italia) ha portato una riflessione più scomoda: il sistema globale dell’alimentazione mette oggi in discussione lo stesso concetto di Km0, anche per ragioni legate a condizioni politiche e a un turismo che cerca un'”italianità” da trend più che le nostre abitudini concrete. Per Paparella, oggi fatichiamo a riconoscerci in valori comuni perché li abbiamo un po’ persi: serve un lavoro culturale enorme e diffuso, che riparta proprio dal biologico. Il “bio” non può restare una parola magica associata solo a ricchezza, genuinità ed export: deve tornare a essere un impegno culturale condiviso.

Il bio-distretto come disegno del territorio
Il Dott. Antonio Guario, agronomo, ha spiegato il funzionamento ecologico che sta alla base del biologico: insetti, piante e funghi convivono in un equilibrio naturale che i prodotti di sintesi chimica alterano. Finora, ha osservato, è mancata una regolamentazione precisa dei distretti in cui fare biologico — e questa assenza ne ha depotenziato l’efficacia su aree ampie. La ricerca, però, non si è fermata: oggi esistono più fitofarmaci ammessi in agricoltura biologica rispetto al passato, mentre si registra una riduzione di quelli di sintesi chimica ammessi in agricoltura convenzionale. Il bio-distretto, in questo senso, può aiutare a identificare e favorire intere aree agricole dedicate al biologico, riducendo la deriva e la dispersione dei prodotti fitosanitari. Un’immagine ha sintetizzato bene il concetto: il bio-distretto come disegno geometrico del territorio, il biologico come cura secondo norme precise.
Cosa possiamo fare, da agricoltori e da consumatori
A chiudere l’incontro, due indicazioni pratiche. Il Dott. Vito Lasorella (Nino) ha ricordato che il Bio-Distretto delle Lame è uno strumento concreto a supporto dell’agricoltore: assistenza nella conversione al biologico, sostegno alla certificazione di gruppo per le aziende che incontrano ostacoli nella certificazione singola, coinvolgimento dell’intera comunità cittadina. Il Prof. Santamaria ha aggiunto un dato che fa riflettere: negli ultimi anni l’Italia ha perso 600mila aziende agricole, mentre la superficie boschiva ha superato quella agricola. La Puglia resta però tra le regioni più importanti per superficie destinata al biologico. Il suo invito ai consumatori è diretto: continuare a privilegiare i prodotti a Km0, anche perché organoletticamente superiori a quelli della grande distribuzione, e pretendere di sapere come il cibo viene prodotto, trasportato e ridistribuito. Una scelta, prima ancora che di gusto, politica.

FAQ
Cos’è l’agrobiodiversità? È l’insieme delle specie vegetali coltivate, delle razze animali allevate e dei microrganismi utili all’agricoltura e alla trasformazione alimentare. Include anche le popolazioni locali che gli agricoltori mantengono e riproducono nel tempo.
Come funziona il Bio-Distretto delle Lame? Il Bio-Distretto delle Lame unisce agricoltori, imprese, istituzioni e cittadini dei comuni di Ruvo di Puglia, Bitonto, Terlizzi e Toritto per promuovere l’agricoltura biologica e la gestione integrata dell’agroecosistema delle Lame Murgiane.
Perché la Puglia è importante per l’agrobiodiversità? La Puglia è tra le regioni italiane con il maggior patrimonio di risorse genetiche vegetali, in particolare per l’orticoltura, e tra le regioni con la maggiore superficie destinata all’agricoltura biologica.
Come posso sostenere l’agricoltura biologica del territorio? Scegliendo prodotti a Km0 dei produttori del Bio-Distretto delle Lame e informandosi su come viene coltivato, trasformato e distribuito ciò che portiamo in tavola. Scopri i nostri soci sul sito del Bio-Distretto.
Progetto: Crescita del capitale umano per lo sviluppo del territorio del Bio-Distretto delle Lame – Finanziato dal MASAF con Decreto DG MASAF PQA n.0590262 dell’8/11/24 CUP J55B24001170001
